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Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con il decreto N. 140 del 10 giugno 2016, ha dettato i criteri e le modalità per favorire la progettazione e la produzione ecocompatibile delle AEE (apparecchiature elettriche ed elettroniche).

Al fine dell’ottimizzazione del “fine vita” delle AEE, ovvero l’insieme delle attività necessarie per il corretto trattamento, recupero e riciclaggio dei rifiuti delle AEE, i produttori dovranno prevedere l’implementazione di strategie di eco-progettazione volte a facilitare le operazioni di riuso e riciclo, ad esempio:

  • Uso di materiali riciclabili e biodegradabili
  • Riduzione delle quantità e diversità dei materiali
  • Limitazione dell’uso di sostanze pericolose
  • Ottimizzazione del disassemblaggio dei prodotti

Il decreto punta inoltre a favorire azioni di promozione della cooperazione tra produttori di AEE e operatori degli impianti di trattamento, recupero e riciclaggio. I produttori che dimostrano di aver ridotto il costo di gestione di fine vita delle AEE posso richiedere una riduzione dell’eco-contributo.

La valutazione del grado eco-compatibilità delle AEE è demandata al Comitato di Vigilanza e Controllo, che si occuperà della valutazione della documentazione presentata dai produttori a supporto dell’attestazione di eco-compatibilità.

Per maggiori informazioni clicchi qui: Gazzetta Ufficiale