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Prima della pausa estiva la Commissione UE è tornata ad occuparsi di economia circolare con un pacchetto di proposte rivolto agli Stati membri.

Ma cos’è l’economia circolare? È un nuovo concetto di economia che non si basa più sul principio di buttare qualcosa di rotto o non più funzionante, ma di ripararlo, riutilizzarlo, riciclarlo, in un circolo di azioni sempre virtuose, fino ad arrivare all’effettivo inutilizzo del prodotto.

Si tratta di un vero e proprio cambio di paradigma che supera il concetto di economia lineare per passare ad una circolare: dalla corretta messa in pratica di questi principi, deriverebbe un’economia più sostenibile per l’ambiente, maggior risparmio per le aziende e nuovi posti di lavoro. In particolare, nel campo della gestione dei rifiuti, l’obiettivo della Commissione Europea è non continuare a perdere, come invece avviene attualmente, una quantità significativa di potenziali materie prime secondarie presenti nel flusso dei rifiuti.

Nel 2013 l’Unione Europea ha prodotto complessivamente 2,5 miliardi di tonnellate di rifiuti, di cui 1,6 miliardi non sono state né utilizzate né riciclate. Per quanto riguarda i rifiuti urbani, solo il 43% è stato riciclato, mentre il 31% è stato collocato in discarica e il 26% è stato incenerito.

Dove si vuole arrivare allora per quanto riguarda la gestione dei rifiuti in Europa? La UE è abbastanza chiara:

“attuare pienamente la gerarchia dei rifiuti in tutti gli Stati membri; diminuire in termini assoluti e pro capite i rifiuti prodotti; garantire un riciclaggio di elevata qualità e l’utilizzo di rifiuti riciclati quale fonte importante e affidabile di materie prime per l’Unione”.

Il Senato della Repubblica mette a disposizione, sul proprio sito online, tutta la documentazione riguardante la proposta oltre che un interessante “Cronogramma delle proposte” che comprende un calendario delle azioni proposte e un piano per un quadro di monitoraggio per l’economia circolare.

Per leggere il documento completo prodotto dall’UE, il contesto Italia e visualizzare il Cronogramma delle proposte, clicca qui