by ERP Italia

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Durante la sessione plenaria del 18 Aprile 2018, i parlamentari hanno votato di modificare alcune parti della Direttiva quadro sui Rifiuti. European Recycling Platform (ERP), l’unica organizzazione paneuropea rappresentante dei maggiori produttori di AEE, accoglie in modo favorevole l’esito del voto. La nuova impostazione, che fissa più alti obiettivi di riciclo, porterà sostanziali benefici sia per l’ambiente sia per i consumatori.

“Il nuovo pacchetto è un passo importante verso un’economia circolare forte e competitiva”, ha affermato Umberto Raiteri, CEO di ERP. Migliorerà la raccolta ed il riciclo delle principali categorie di rifiuti come gli imballaggi, i RAEE e le batterie e contribuirà a eliminare le pratiche dannose per l’ambiente quali l’incenerimento e le discariche. “Accogliamo l’accordo per definire chiaramente i ruoli e le responsabilità di tutti gli attori interessati ed il forte impegno nel perseguire il principio della responsabilità estesa del produttore”, ha aggiunto Raiteri.

Rafforzando la responsabilità estesa del produttore, si promuove l’innovazione e l’efficienza dei costi nel mercato dei rifiuti. I requisiti minimi generali per i Sistemi Collettivi rappresentanti i produttori, creeranno condizioni di parità e l’inclusione dei distributori che effettuano vendite a distanza aiuterà a combattere i free-riders. Inoltre, applicando il principio di responsabilità estesa del produttore – che era già stato esteso con successo ai rifiuti RAEE ed alle batterie – anche ai rifiuti di imballaggio a partire dal 2025, in tutti gli Stati membri, creerà un approccio maggiormente armonizzato nei confronti dei produttori.

Comunque, le nuove regole mancano tuttora di una chiara definizione per quanto attiene le “responsabilità organizzative” per i produttori che potrebbero dare adito a differenti interpretazioni nel recepimento nazionale. ERP teme che gli Stati membri possano ancora imporre regole in base alle quali i produttori siano vincolati a un Sistema Collettivi specifico. “Per creare un mercato veramente competitivo e efficiente, i produttori dovrebbero essere in grado di scegliere tra diversi Sistemi Collettivi in un regime di libero mercato”, ha concluso Raiteri.