by ERP Italia

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Il Green Alley Award dà il via alla nuova edizione: imprenditori e startup dell’economia circolare hanno la possibilità di presentare le loro idee di business. ERP – European Recycling Platform e Landbell Group, ideatore del Founder’s Award, incoraggiano le giovani imprese a competere con i propri progetti e tecnologie: bando aperto fino al 1° luglio 2018.

Milano, 10 aprile 2018 –  Erp Italia, tra i primi Sistemi Collettivi no profit in Italia in termini di raccolta di rifiuti di apparecchiature elettriche (RAEE) e rifiuti di pile e accumulatori (RPA), è partner italiana del Green Alley Award 2018, concorso europeo per le startup che si occupano di economia circolare.

Il premio si rivolge a tutte le startup e ai giovani imprenditori che abbiano sviluppato un modello di business nelle aree dell’economia circolare digitale, del riciclo e del trattamento dei rifiuti.

Nello specifico, il bando è rivolto a società che stiano per lanciare sul mercato i loro prodotti o servizi, oppure che sono già in fase di crescita o che desiderino espandersi in altri mercati europei. L’unica condizione è che l’idea di business abbia l’obiettivo di soddisfare il concetto di economia circolare e generare risorse dal riciclo.

Il Green Alley Award nasce nel 2014 per volontà di Landbell Group con l’intento di voler valorizzare e incentivare il passaggio a una economia circolare. Founder e startup hanno la possibilità di presentare i loro progetti innovativi. Entro il 1° luglio 2018 è possibile inviare online la richiesta di partecipazione al GAA 2018 tramite il sito web www.green-alley-award.com. Il vincitore verrà proclamato durante la finale di ottobre a Berlino, in occasione della quale dovrà presentare il proprio progetto.

Molte idee per un obiettivo comune: un’economia circolare

“Siamo felici che il Green Alley Award abbia raggiunto la sua quinta edizione quest’anno”, ha affermato Jan Patrick Schulz, CEO di Landbell Group. L’azienda, attiva a livello mondiale con base a Magonza (Germania), è uno dei principali fornitori di servizi e consulenza per la conformità ambientale e chimica internazionale.

“Negli ultimi anni siamo venuti a conoscenza di tante idee di business innovative ed entusiasmanti che mostrano in un modo speciale come sia possibile costruire gradualmente un’economia circolare in Europa.” In un’economia circolare, il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse deve rimanere all’interno del ciclo economico il più a lungo possibile e, allo stesso tempo, generare meno rifiuti possibile. “Nella nostra attuale economia lineare, non tutti i prodotti vengono riciclati al termine del loro ciclo di vita, sprecando così materiali preziosi”.

“Siamo molto orgogliosi di poter fornire il nostro contributo alla formazione di una cultura europea del riciclo, diffusa e condivisa con comunità locali, enti, associazioni”, aggiunge Umberto Raiteri, CEO di ERP – European Recycling Platform. “Essere parte integrante di un’importante piattaforma europea ci consente non solo di trasferire ai Produttori i benefici di un’esperienza e di un know-how ampiamente validati in sede internazionale, ma anche di contribuire alla sensibilizzazione dei cittadini e delle istituzioni verso temi di ampio interesse come la tutela ambientale e l’importanza dell’economia circolare”.

Che si tratti di evitare la plastica, dello sviluppo di materiali sostenibili o del molteplice uso dei prodotti, l’economia circolare possiede un enorme potenziale commerciale, sia per i giovani imprenditori che per le startup. Basta guardare la varietà delle idee dei vincitori del GAA degli anni passati. Nel 2017 la startup finlandese Sulapac ha convinto la giuria con un’alternativa sostenibile al packaging di plastica. I due scienziati, Suvi Haimi e Laura Kyllönen, avevano sviluppato un materiale da imballaggio in legno, quindi biodegradabile, ma resistente all’acqua che conservava i vantaggi dell’impermeabilità della plastica. Oggi quel tipo di packaging è utilizzato principalmente nell’industria cosmetica. Un’altra importante innovazione degli scorsi anni è “Breathaboard” di Adaptavate, un’alternativa traspirante e riciclabile al convenzionale cartongesso, oppure l’imballaggio riutilizzabile per spedizioni della startup finlandese RePack.

L’obiettivo del Green Alley Award è quello di riunire i pionieri dell’economia circolare, lavorare insieme sul loro modello di business e, idealmente, farli conoscere a potenziali aziende interessate a progetti innovativi. “Vogliamo offrire agli imprenditori una piattaforma per presentare le loro idee e svilupparle insieme a noi”, afferma Schulz. “I finalisti avranno l’opportunità di avere uno scambio intensivo di idee con i nostri esperti durante i workshop.”

Come bisogna procedere?

Le startup e gli imprenditori interessati di tutta Europa devono inviare le proprie idee entro il 1° luglio 2018. Tra tutti gli iscritti, verranno selezionati sei finalisti che parteciperanno al GAA (la comunicazione avverrà a inizio settembre). I finalisti sono invitati a Berlino il 18 ottobre per lavorare sul proprio modello di business in sessioni di incontri individuali con professionisti di LBG ed esperti esterni di economia circolare e startup. Al termine della giornata, i finalisti presenteranno i loro progetti sul palco, in un pitch di 5 minuti, di fronte a una giuria di esperti e a un pubblico internazionale. La giuria è composta dai rappresentanti di Landbell Group ed esperti esterni tra cui Alexis Figeac, ideatore del progetto europeo R2Pi sui modelli di business dell’economia circolare, e Suvi Haimi, CEO e co-fondatore della startup Sulapac, vincitrice del Green Alley Award 2017.

Il vincitore del Green Alley Award 2018 riceverà un premio in denaro di 25.000 €.