by ERP Italia

Viviamo in un mondo in cui paghiamo migliaia di euro per elettrodomestici e dispositivi elettronici costosi (le famose AEE, Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Nonostante ciò, spendiamo altrettanti soldi quando questi prodotti si rompono e spesso non si possono nemmeno riparare. L’Unione Europa ha preso una decisione coraggiosa, correndo ai ripari. Non mancano di certo le conoscenze, gli strumenti o i professionisti che sappiano come risolvere i problemi, ma molti dispositivi vengono progettati per non essere mai aperti.

Il punto cruciale è che gli sforzi fatti per riparare elettrodomestici e dispositivi elettronici sono ostacolati in ogni fase del processo e questo ha ripercussioni ambientali significative (per non parlare di quelle finanziarie) per un pianeta le cui risorse sono già state drenate a un tasso insostenibile.

È tempo che questo cambi.

Il sostegno alla legislazione sul “Diritto alla riparazione” (#RighttoRepair) sta guadagnando terreno in Europa, dove, nel mese scorso, i ministri dell’ambiente hanno votato una serie di proposte che costringerebbero i produttori a rendere i loro beni più duraturi e più facili da riparare.

I nuovi standard si applicherebbero all’illuminazione, ai televisori, ai display elettronici e ai grandi elettrodomestici come lavatrici, frigoriferi e lavastoviglie.

Il voto iniziale sui frigoriferi, il 10 dicembre 2018, è stato giudicato molto positivamente dalle associazioni ambientaliste che lo hanno classificato come “un promettente inizio per la revisione della direttiva sulla progettazione ecocompatibile della Commissione Europea”.

La UE ha concordato che i pezzi di ricambio per i frigoriferi debbano essere sostituibili utilizzando strumenti comunemente disponibili e senza danneggiare il prodotto.

L’Unione Europea ha anche votato affinché i pezzi di ricambio siano disponibili per almeno 7 anni. Alcune parti dovranno essere alla portata degli utenti finali mentre altre solo per i tecnici specializzati nella riparazione degli AEE.

La strada dell’economia circolare è ancora in salita, ma in questa Unione Europea c’è aria di cambiamento, l’economia europea diventerà sostenibile, ce lo auguriamo.

Fonte d’informazione: https://www.treehugger.com/