by ERP Italia

L’UI Metric Ranking è la classifica annuale e mondiale delle Università per la sostenibilità. Giunta alla 9° edizione, l’importante riconoscimento è nato presso la Univertas dell’Indonesia.  I criteri per determinare la classifica hanno a che vedere con l’infrastruttura della Università, il suo approccio al fabbisogno energetico, la sua gestione dei rifiuti, il consumo d’acqua, i traporti e le risorse destinate alla ricerca.

Nelle prime 100 università al mondo per sostenibilità troviamo ben 4 atenei italiani. Le università virtuose del 2018 sono state:

  • Università di Bologna – 15° posto
  • Università degli Studi di Torino – 47° posto
  • Ca’ Foscari di Venezia – 88° posto
  • Università degli Studi di Milano Bicocca – 98° posto
  • Politecnico di Milano – 115° posto
  • Università degli Studi di Genova – Savona 120° posto

Il Politecnico di Milano, pur non essendo nelle prime 100 posizioni, ottiene il massimo punteggio concesso per la gestione del riciclo dei rifiuti. La struttura è una piccola città, con 50.000 abitanti suddivisi tra studenti, docenti e personale amministrativo.

Eleonora Perotto, del servizio sostenibilità del Politecnico, conferma che la raccolta differenziata viene fatta fin dal 2011 I cestini utilizzano i colori standard europei dei riiuti e le etichette vengono presentate non solo in italiano per favorire anche gli studenti stranieri.  Dal 2012 poi il Politecnico si è dotato di cestini intelligenti che segnalano quando il peso dei rifiuti è tale da dover essere svuotati. L’idea è statra tra l’altro premiata nell’ambito dell’appuntamento annuale sull’economia circolare di Ecomondo.

L’obiettivo del Politecnico non è solo smaltire i rifiuti, ma anche produrne di meno. Gli studenti vengono così sollecitati a usare borracce invece di bottiglie di plastica. L’acqua è poi analizzata in tempo reale dal dipartimento ambientale universitario.

Molti degli ostacoli che il Politecnico ha riscontrato nella promozione di un’economia circolare, sono stati superati grazie ad accordi con enti specializzati. Un esempio su tutti: “Hai le pile scariche?”.

Questa campagna di raccolta delle pile ha visto il supporto di AMSA (Azienda Milanese Servizi Ambientali) e ERP Italia, sistema collettivo di raccolta di rifiuti di apparecchiature elettriche, pile e accumulatori.

Per una vera economica circolare con un riciclo sistematico delle risorse esauste, c’è ancora molta strada da percorrere. Le università chiedono da sempre al ministero dell’Ambiente l’istituzione della figura del Waste Manager, accanto a quelle già presenti del Mobility e dell’Energy Manager.

Tra i progetti per il futuro, il Politecnico di Milano sta ipotizzando la creazione di una piattaforma automatizzata per la donazione di oggetti o attrezzature in disuso.

 

Fonte: www.lastampa.it