by ERP Italia

Pubblicato il Bilancio Ambientale 2019 in cui Consorzio ERP Italia comunica i risultati raggiunti nel corso dell’anno.

Le tonnellate di RAEE raccolte e trattate ammontano ad oltre 25.000 con un incremento del 10,44% rispetto al 2018, mentre per quanto riguarda i Rifiuti di Pile e Accumulatori, il Consorzio ERP Italia ha gestito 3.293 tonnellate, confermandosi leader del settore.

La percentuale di materiale avviato a recupero è stata, nel 2019, del 87,31%, mentre per il 4,41% si è proceduto a smaltimento e per l’8,28% alla valorizzazione energetica.

Nel corso dell’ultimo anno, ERP Italia ha gestito oltre 40.200 richieste di ritiro su tutto il territorio nazionale presso Punti di Prelievo quali per esempio Centri di Raccolta Comunale, punti appartenenti alla grande distribuzione, impianti di trattamento RAEE e centri di stoccaggio.

Positivo anche il dato relativo al TMI, tempo massimo che, ai fini del rispetto dei livelli di servizio da parte dei Sistemi Collettivi, può intercorrere tra il momento in cui una Richiesta di Intervento (RdI) effettuata dai soggetti aderenti al Consorzio mediante i diversi canali messi a disposizione dal CDCRAEE diventa evadibile e il ritiro da parte dei Sistemi Collettivi, che nel 2019 tocca una quota media del 99,07% per il settore RAEE B2C.

Il risultato registrato nel 2019 porta a quota 318.121 le tonnellate di Raee avviate a corretto riciclo in Italia nel periodo (2008-2019). Durante l’anno appena trascorso, il gruppo internazionale di cui il Consorzio ERP Italia fa parte, ha raccolto nei 15 Paesi in cui è presente oltre 239.103 tonnellate di RAEE, raggiungendo il totale di 3.456.595 tonnellate dalla sua fondazione nel 2002 a oggi.

Ogni raggruppamento ha dei target normativi minimi di recupero di materia. Per tutti i 5 raggruppamenti (R1, R2, R3, R4 e R5) gli obiettivi raggiunti dal Consorzio ERP Italia sono sempre superiori a quelli assegnati dalla normativa (95,59% di media) con una percentuale media di smaltimento, come detto, di appena il 4,41%, mentre tutto il resto è recuperato.

“Si tratta di un risultato che ci rende orgogliosi, soprattutto per le ricadute positive che la nostra azione ha avuto e potrà avere in termini di salvaguardia dell’ambiente e di una ulteriore implementazione delle politiche di economia circolare – ha dichiarato Alberto Canni Ferrari, procuratore speciale del Consorzio ERP Italia – Il nostro intento è di procedere su una via di ottimizzazione di tutte le fasi di raccolta e riciclo e di collaborazione con tutti i soggetti che entrano in gioco in questa importante filiera, proseguire nell’azione di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, in particolare in questa fase di crisi pandemica che sta influenzando la nostra vita e tutte le attività”.

Fonte: www.adnkronos.com