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Consegnato al Governo il documento dal titolo “Iniziative per il rilancio – Italia 2020-2022”, realizzato da un comitato di esperti guidato dal manager Vittorio Colao e per questo rinominato “piano Colao”.

Il progetto comprende oltre 100 proposte per incentivare la ripresa economica e sociale dell’Italia post Covid ed approfondisce in particolare sei tematiche:

  • Impresa e lavoro;
  • Infrastrutture e ambiente;
  • Turismo, Arte e Cultura;
  • Pubblica Amministrazione;
  • Istruzione, Ricerca e Competenze;
  • Individui e Famiglie

In particolare, nella macroarea “Infrastrutture e ambiente” si affrontano anche argomenti di sicuro interesse per il futuro del nostro Paese, quali l’Economia Circolare e la Gestione dei Rifiuti.

Le proposte avanzate dagli esperti si pongono come obiettivo principale il raggiungimento di una piena Economia Circolare verso il Green Deal Europeo e New Green Deal Italiano.

Nello specifico, per questa tematica, le azioni suggerite all’interno del Piano sono le seguenti:

  1. Sviluppare un piano strategico specifico per l’economia circolare sul modello della transizione energetica comprensivo di norme, incentivi e fondi per la gestione e il riciclo dei rifiuti urbani e industriali
    • Incentivare adeguatamente biocombustibili e bioplastiche, oltre alla gestione e conversione dei rifiuti sotto tutte le forme “waste-to” (-material, -energy, -fuel, -hydrogen, -chemical)
    • Incentivare recupero e corretto smaltimento delle plastiche, non solo imballaggi, anche attraverso l’applicazione della cosiddetta legge Salvamare, opportunamente modificata
    • Introdurre agevolazioni fiscali per aziende che utilizzano una quota minima di materiali riciclati rivedendo anche alcuni limiti normativi (e.g. percentuale del materiale riciclato, utilizzo del 50%+ di materia vergine nelle bottiglie di plastica -DM 21/03/1973, normative su prodotti con materie prime certificate)
    • Finanziare investimenti di aziende/ centri di ricerca che innovano e sviluppano nuovi materiali eco-sostenibili, anche incentivando la nascita di fondi di Venture Capital a favore di technology transfer
    • Semplificare i requisiti per accesso a fondi R&D di nuove tecnologie, di valorizzazione di rifiuti e acque reflue, e il successivo impiego sperimentale
    • Semplificare e revisionare le normative esistenti al fine di rendere efficace sia il trattamento dei rifiuti che la gestione dell’End of Waste, favorendo il recupero e corretto smaltimento delle plastiche
    • Regolare in modo puntuale la Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per favorire riciclo e riutilizzo dei materiali in coerenza con gli obiettivi comunitari dell’economia circolare
    • Rafforzare gli appalti verdi della PA (green public procurement), aggiornando i criteri ambientali minimi (CAM) seguendo i principi di circolarità
  2.  Adeguare l’infrastrutturazione degli impianti per il ciclo dei rifiuti e per la depurazione e riutilizzo delle acque reflue con priorità per i comuni che ne sono sprovvisti e che rientrano in procedura di infrazione EU
  3. Definire iter alternativi ed efficienti per il riutilizzo delle acque reflue
    • Privilegiare l’utilizzo di acque reflue nel settore agricolo per ridurre lo stress idrico, assicurando un piano di monitoraggio dei requisiti minimi qualitativi delle acque e incentivando l’utilizzatore finale

Consulta il documento relativo alla macroarea “Infrastrutture e ambiente”

Fonte: www.ilpost.it