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Approvati dal Governo, in via definitiva, i quattro decreti legislativi di attuazione di Direttive Europee facenti parte del Pacchetto Economia Circolare, adottato dall’Unione Europea a luglio del 2018 con l’obiettivo di aumentare progressivamente il riciclo dei rifiuti urbani al 65% e diminuire l’uso delle discariche a meno del 10% entro il 2035.

Nello specifico i decreti recepiscono le tre normative europee Dir. 2018/849, Dir. 2018/850, Dir. 2018/851 in materia di rifiuti da veicoli fuori usopile e accumulatoridiscariche e imballaggi.

Per quanto riguarda i Rifiuti di Pile ed Accumulatori (RPA) ed i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), il decreto legislativo approvato prevede che il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare trasmetta, annualmente e non più ogni tre anni, alla Commissione Europea, una relazione contenente informazioni, comprese stime sulle quantità, in peso, delle apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) immesse sul mercato e dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) raccolti separatamente ed esportati ed informazioni riguardanti la raccolta ed il riciclo dei rifiuti di pile e di accumulatori elaborate dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA).

Relativamente ai veicoli fuori uso, il decreto si pone l’obiettivo di promuovere e di semplificare il riutilizzo delle parti dei veicoli fuori uso utilizzabili come ricambi, individuare misure per incentivare il riciclo dei rifiuti provenienti da impianti di frantumazione, riducendo lo smaltimento o il recupero energetico solo alle parti non riciclabili. Inoltre, intende rafforzare l’efficacia e l’efficienza dei sistemi di tracciabilità e di contabilità dei veicoli, dei veicoli fuori uso e dei rifiuti derivanti dal loro trattamento.

Per quanto riguarda la direttiva relativa alle discariche di rifiuti, l’obiettivo principale è la riduzione del conferimento dei rifiuti urbani a meno del 10% entro il 2035. Il decreto legislativo, al fine di raggiungere anche l’obiettivo specifico relativo alle percentuali massime di rifiuti urbani conferibili in discarica, intende riformare il sistema dei criteri di ammissibilità dei rifiuti nelle discariche, definendo modalità, criteri ed obiettivi progressivi, anche in coordinamento con le regioni ed adeguare al progresso tecnologico i criteri di realizzazione e di chiusura delle discariche.

Infine, il decreto che modifica le direttive riguardanti i rifiuti e gli imballaggi ed i conseguenti rifiuti di imballaggio mira a riformare il sistema di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), per individuare e stabilire esattamente responsabilità, compiti e ruoli, stabilire che i Produttori corrispondono un contributo finanziario per la copertura dei costi della raccolta differenziata, istituire il “Registro nazionale dei Produttori” per consentire il controllo del rispetto degli obblighi in materia di Responsabilità Estesa del Produttore. Inoltre, intende rafforzare il Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti e della loro dispersione in ambiente naturale e alla riduzione dello spreco alimentare.

Fonte: www.insic.it