by ERP Italia

In palio, il 22 aprile 2021 in una cerimonia virtuale, 25.000 euro per il miglior progetto tra i finalisti provenienti da Germania, Svezia e Svizzera

Milano, 26 marzo 2021 – Il Green Alley Award 2020-2021 si sta avvicinando alla fase finale. La call internazionale dedicata all’economia circolare e promossa da Landbell Group (fornitore internazionale di servizi e consulenza per la conformità chimica e ambientale) e sostenuta dal Consorzio ERP Italia, tra i principali Sistemi Collettivi senza scopo di lucro che si fanno carico sull’intero territorio nazionale della gestione a norma dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e dei Rifiuti di Pile e Accumulatori, si concluderà il 22 aprile 2021, in un’edizione virtuale, con la nomina del vincitore.

I 6 progetti finalisti saranno valutati da una giuria e una platea internazionale, ricca di esperti del settore e aziende legate all’economia circolare e al vincitore andrà un premio in denaro pari a € 25.000.

“Siamo orgogliosi che il Green Alley continui a crescere, anno dopo anno, in termini di adesioni e di visibilità – afferma Alberto Canni Ferrari, Procuratore Speciale del Consorzio ERP Italia. – felice che abbiamo ricevuto così tante candidature in quest’anno difficile. Ciò dimostra che l’economia circolare continua ad essere una parte importante dello spirito imprenditoriale in tutta Europa e siamo contenti di poter dare il nostro piccolo contributo sia in termini economici sia di sostegno”.

I finalisti

Carbonauten (Germania): La riduzione delle emissioni di anidride carbonica è l’importate risultato ottenuto dall’innovativo biomateriale realizzato da Carbonauten utilizzando residui legnosi. Invece di emettere gas serra durante la decomposizione, il legno viene trasformato in carbonio e combinato con diversi leganti. Il materiale ottenuto può sostituire la plastica tradizionale e i materiali edili impiegati in vari settori. In questo modo, una tonnellata di biomateriale Carbonauten può immagazzinare un equivalente di oltre 3 tonnellate di CO2. www.carbonauten.com

Dimpora (Svizzera): L’abbigliamento outdoor deve essere traspirante e proteggere da vento e acqua. Normalmente queste caratteristiche implicano dei processi chimici e costi elevati per la salute dell’uomo e l’ambiente. Dimpora, una startup svizzera, ha sviluppato un’alternativa alle classiche membrane tossiche, che non utilizza alcuna sostanza chimica nociva nel processo di produzione e garantisce prestazioni elevate. La membrana può anche essere biodegradabile ed essere aggiunta a qualsiasi tipo di indumento. In questo modo, le attività all’aperto riconquistano la loro naturalezza. https://dimpora.com

Kleiderly (Germania): Kleiderly, una startup con sede a Berlino, si è proposta di risolvere due problemi ambientali in una sola volta: la crescente quantità di indumenti gettati ogni anno e la crescente richiesta di termoplastica a base di petrolio. La startup ricicla gli abiti usati e gli scarti tessili e li trasforma in un’alternativa sostenibile alla plastica che può essere utilizzata per produrre qualsiasi tipo di articolo, dagli occhiali, agli attaccapanni fino ai mobili. www.kleiderly.com

ReSync (Germania): Ogni giorno le aziende producono diversi tipi di rifiuti che devono essere smaltiti in conformità agli obblighi di legge. Un modo semplice per trovare il riciclatore più idoneo alle proprie esigenze è la piattaforma B2B online sviluppata da ReSync. La piattaforma abbina le aziende con le ditte appaltatrici del servizio di riciclo più vicine a loro e che offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo. Gli effetti collaterali positivi di questa soluzione sono il miglioramento della separazione dei rifiuti e l’aumento delle quote di raccolta. https://www.re-sync.de

Traceless Materials (Germania): Traceless Materials sostiene che la sua invenzione sia un passo avanti rispetto ad altre bioplastiche attualmente presenti sul mercato. Grazie alla speciale tecnologia sviluppata dalla startup tedesca, i residui dell’industria agricola vengono trasformati in un’alternativa sostenibile alla pellicola, agli imballaggi di plastica dura o ai rivestimenti plastici. Il risultato è un materiale naturale al 100% che non solo è completamente bio ma è anche compostabile nella raccolta dell’organico in due – nove settimane. www.traceless.eu

TrusTrace (Svezia): Dalla fibra al capo di abbigliamento, i marchi della moda devono gestire complessi processi di produzione e numerosi fornitori. Per questo, una piattaforma digitale sviluppata dalla startup svedese TrusTrace promette di fare luce sui materiali utilizzati nel settore della moda e su come sono stati prodotti. Questo aiuta le aziende di moda ad assicurarsi che la catena di approvvigionamento sia in linea con i loro obiettivi di sostenibilità e consente anche di verificare il prodotto per i modelli di business circolare. https://trustrace.com

Per conoscere meglio le startup e assistere alla cerimonia di premiazione online, è possibile registrarsi all’evento: https://greenalleyaward2021.w.tame.events/