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Centro di Coordinamento RAEE: la nuova campagna di comunicazione e il Rapporto Annuale 2020

Marzo 2021 è stato un mese intenso per il Centro di Coordinamento RAEE, il consorzio gestito e governato dai Sistemi Collettivi sotto la supervisione del MATMM (Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare) e del MISE (Ministero dello Sviluppo Economico), che ha prima avviato una campagna di comunicazione omnichannel e poi presentato il tredicesimo Rapporto Annuale che raccoglie e sintetizza i risultati conseguiti dai singoli Sistemi Collettivi, ed è pertanto l’unico report in grado di fotografare l’andamento della raccolta di RAEE domestici nella sua totalità a livello nazionale.

Avvio della Campagna di Comunicazione Omnichannel

Per ciò che riguarda la campagna, che è partita il primo marzo, il focus sono state le giovani generazioni, attraverso il coinvolgimento di 5 influencer (#RaeeGeneration), sensibili ai temi ambientali e al loro futuro, attenti alle buone abitudini e al corretto conferimento dei RAEE nei centri di raccolta presenti sul territorio. L’iniziativa ha l’obiettivo di accrescere la consapevolezza e i volumi di raccolta dei rifiuti tecnologici attraverso un engagement sempre più ampio di tutte le fasce della popolazione, compresi, come detto, giovani e giovanissimi, e degli operatori del settore che potranno trovare sul sito RaccoltaRAEE.it tutte le informazioni su come e dove consegnare correttamente i propri RAEE.

Alberto Canni Ferrari, Procuratore Speciale del Consorzio ERP Italia, tra i fondatori del Centro di Coordinamento RAEE in occasione del lancio della campagna ha sottolineato: “Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE, in occasione della presentazione dalla nuova campagna, ha sottolineato che sui temi dell’educazione ambientale e dei comportamenti corretti non dobbiamo fermarci a barriere generazionali e parlare soprattutto ai più giovani, dato che sono grandi consumatori di prodotti elettronici e che saranno i protagonisti del mondo di domani. Noi come Consorzio ERP Italia non possiamo che condividere queste parole e aggiungere che la sensibilizzazione e l’informazione su queste tematiche deve continuare e sostenere la crescita della raccolta ai fini di raggiungere gli obbiettivi imposti dalla disciplina comunitaria. Anche noi – continua Canni Ferrari – diamo il nostro contributo alla sensibilizzazione e informazione dei cittadini e dei produttori con specifiche attività di comunicazione. Ad esempio, abbiamo recentemente lanciato una campagna video istituzionale, online sui canali social del Consorzio, che ha avuto molto successo. Nei video, Daniela Carriera, Sales, Marketing & Business Development Director del Consorzio ERP Italia ed il sottoscritto, ci rivolgiamo chiaramente e direttamente ai Produttori per rimarcare l’importanza della conformità ai principi EPR e del corretto riciclo delle AEE e dei Rifiuti di Pile e Accumulatori. In particolare, nei video si sottolinea che, attraverso il rispetto di questi principi, operatori come il Consorzio ERP Italia riescono a supportare quotidianamente numerosi Produttori e Distributori di apparecchiature elettriche ed elettroniche e pile e accumulatori, sia sul territorio italiano che europeo, affinché assolvano correttamente agli obblighi stabiliti dalle Direttive Europee”.

Rapporto Annuale 2020: i numeri della raccolta complessiva

Da un punto di vista dei numeri della raccolta, il Centro di Coordinamento RAEE ha registrato oltre 365mila tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) avviate a corretto smaltimento in Italia nel 2020 con una crescita di oltre il 6% rispetto al 2019, a conferma del trend emerso negli ultimi anni e nonostante le difficoltà derivanti dalla pandemia da Covid-19.

Prosegue quindi l’ottimo trend avviato nel 2018, sostenuto anche dalla campagna di comunicazione promossa dal Centro di Coordinamento RAEE.

Entrando nel dettaglio, nel 2020 quasi tutti i raggruppamenti nei quali è organizzata la raccolta dei RAEE hanno registrato un incremento: il più significativo, pari al +9,1%, spetta ai grandi bianchi (R2) il cui peso si attesta a 125.623 tonnellate, confermandosi così la tipologia di apparecchiature a fine vita più raccolte che rappresentano oltre un terzo della raccolta complessiva. Cresce anche il raggruppamento dei piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4) che con un +7,7% raggiunge le 78.422 tonnellate.

Più contenuti, ma sempre positivi e pari al +4% e al +3,7%, gli incrementi degli apparecchi con schermi (R3), e del freddo e clima (R1) che arrivano a pesare rispettivamente 62.272 e 96.945 tonnellate. In controtendenza con i restanti raggruppamenti e in riduzione rispetto al risultato dell’anno precedente la raccolta delle sorgenti luminose (R5) che segna un -5,8% per un totale di 2.635 tonnellate, interrompendo così la crescita iniziata nel 2018.

Da un punto di vista geografico, pur confermando l’andamento positivo della raccolta in tutto il Paese, in analogia con gli anni precedenti, il Rapporto Annuale 2020 evidenzia alcune peculiarità tra le diverse aree: sia Nord sia Centro Italia aumentano i propri quantitativi rispetto all’anno precedente, ma è nel Sud che si registra la crescita più significativa e sostenuta. Analoga la situazione della raccolta pro capite, in crescita in tutto il Paese, ma in maniera più sostenuta al Sud. Si tratta di un segnale positivo che dimostra come le regioni meridionali abbiano intrapreso le azioni necessarie per raggiungere obiettivi di raccolta in linea con il resto d’Italia.

Per ulteriori approfondimenti https://www.raeeitalia.it/it/rapporto/2021