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Per il terzo anno consecutivo l’Italia si conferma, con 79 punti, il primo Paese in Europa per lo sviluppo dell’economia circolare, superando Nazioni come Francia (68 punti), Germania (65 punti), Spagna (65 punti) e Polonia (54 punti).

A stabilirlo è il terzo “Rapporto nazionale sull’economia circolare 2021”, preparato dal CEN-Circular Economy Network (la rete promossa dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile assieme a un gruppo di aziende e associazioni di impresa) e da Enea, e presentato nel mese di marzo 2021.

I punteggi ottenuti si basano sull’analisi dei risultati raggiunti nelle aree della produzione, del consumo, della gestione circolare dei rifiuti, degli investimenti e dell’occupazione nel riciclo, nella riparazione, nel riutilizzo.

Rapporto 2021:

Nel rapporto di quest’anno si è voluto misurare il ruolo che l’economia circolare ha nella transizione verso la neutralità climatica, visti gli obiettivi stabiliti nell’ambito del Green Deal europeo che intende rendere l’UE climaticamente neutra entro il 2050 con la riduzione del 55% delle emissioni di gas a effetto serra entro il 2030.

Per risolvere il problema delle emissioni di gas serra è necessario diminuire i gap esistenti relativi a:

  • Utilizzo delle risorse -> ecodesign dei prodotti: attraverso il design circolare è possibile ridurre la quantità di materiale utilizzato per realizzare un prodotto o fornire un servizio; oltre che andando a incrementare modelli di condivisione e sviluppare la digitalizzazione;
  • Ottimizzazione delle risorse: l’utilizzo di materiali e servizi che allungano il ciclo di vita del prodotto e ne consentono il riutilizzo, la riparazione e la rigenerazione;
  • Uso di materie prime rigenerative: prediligere energie e materiali rinnovabili rispetto a combustibili fossili e materiali non rinnovabili;
  • Riutilizzo delle risorse: attraverso il riciclo dei rifiuti ed il recupero delle materie prime seconde che possono dar vita a nuovi prodotti.

Pacchetto Economia Circolare:

Il primato italiano avviene a pochi mesi dalla pubblicazione, in Gazzetta Ufficiale, dei Decreti legge che recepiscono le Direttive Europee facenti parte del “Pacchetto Economia Circolare”, adottato dall’Unione Europea a luglio del 2018 con l’obiettivo di:

  • Rafforzare il sistema di responsabilità estesa del produttore di beni;
  • Enfatizzare l’importanza della prevenzione della produzione di rifiuti;
  • Definire nuove filiere per il recupero di particolari categorie di rifiuti residui di costruzioni e demolizioni, organici e tessili;
  • Aumentare progressivamente il riciclo dei rifiuti urbani al 65% e diminuire l’uso delle discariche a meno del 10% entro il 2035.