by ERP Italia

ERP Italia protagonista di un’intervista andata in onda su Rai Isoradio per parlare del Green Alley Award, la call internazionale dedicata alla sostenibilità e promossa da Landbell Group.

Consorzio ERP Italia è uno dei i principali Sistemi Collettivi senza scopo di lucro che si fanno carico sull’intero territorio nazionale della gestione a norma dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e dei Rifiuti di Pile e Accumulatori e promuove il raggiungimento della piena Economia Circolare.

Nell’edizione del Green Alley Award 2021-2022, tra tutte le Startup Europee che hanno presentato il loro progetto, ne sono state selezionate 20 che hanno partecipato alla sessione di votazione pubblica, per arrivare all’individuazione dei 6 finalisti, che saranno a loro volta valutati da una giuria e da una platea internazionale, ricca di esperti del settore e startup legate all’economia circolare, il 28 aprile 2022 a Berlino durante la serata finale. Il vincitore riceverà un premio in denaro pari a € 25.000.

C’è tempo fino al 15/02/2022 per votare tramite il sito Green Alley Award

L’Italia è il secondo Paese in termini di candidature, dopo la Germania, con 3 progetti presenti nella lista aperta alla votazione pubblica.

Daniela Carriera Sales Marketing e Business Development Director del Consorzio ERP Italia, ha così commentato: “Green Alley Award è un contest che dal 2014 si propone di valorizzare tutti quei progetti a livello europeo che mettono al centro la sostenibilità, aiutandoli ad ottenere la visibilità necessaria per diventare iniziative su larga scala e raggiungere il successo che si meritano. Come Consorzio ERP Italia siamo assolutamente orgogliosi di sostenere l’iniziativa, che ogni anno permette a numerose startup di confrontarsi in un contesto stimolante e costruttivo, per mettere a fattor comune l’impegno per la costruzione di un futuro veramente sostenibile. L’edizione di quest’anno ha visto la candidatura di 177 proposte imprenditoriali da 25 paesi europei, tra i quali sono stati poi selezionati i 20 progetti finalisti che includono anche le proposte Made in Italy di Agree, Nazena e Atelier Riforma”..

I tre progetti italiani

La startup Agree: propone una soluzione concreta per combattere lo spreco alimentare, rivoluzionando le modalità di imballaggio e conservazione di frutta e verdura. Si chiama Ally ed è un rivestimento protettivo di origine vegetale che conserva la freschezza del prodotto, trattiene l’umidità e ne rallenta l’ossidazione. Nasce così un’alternativa ecologica agli imballaggi in plastica, completamente biodegradabile e commestibile.

La startup Nazena: il loro progetto dà nuova vita agli scarti tessili, mettendo in atto un processo di upcycling che trasforma il materiale di scarto in nuovi prodotti a maggior valore aggiunto (packaging, oggettistica, mobili). Nazena si interfaccia infatti con le aziende tessili e propone loro la gestione degli scarti di produzione, che vengono lavorati per diventare nuovi prodotti usufruibili dall’azienda stessa o che vengono rimessi nel mercato, creando una vera e propria economia circolare.

La startup Atelier Riforma: affronta il problema dei rifiuti tessili nell’industria della moda partendo da un altro punto della catena del valore, ossia dai vestiti usati e destinati ad essere gettati. La tecnologia proprietarie Re4Circular da loro sviluppata è il primo esempio Intelligenza Artificiale applicata alla catalogazione e digitalizzazione dei rifiuti tessili: questi ultimi vengono classificati e indirizzati verso destinazioni sostenibili, riuso e riciclo in primis. L’azienda ha poi anche una vocazione sociale, avendo creato partnership con oltre 25 realtà sartoriali in tutta Italia che promuovono a loro volta l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.

Ascolta l’intervista