La Responsabilità del Produttore

In Italia la Direttiva 2006/66/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 6 settembre 2006, relativa a pile e accumulatori e ai Rifiuti di Pile e Accumulatori, è stata recepita con il D.Lgs. 188/2008 che pone a carico dei produttori di pile e accumulatori – portatili, per autoveicoli e industriali – la responsabilità di gestire la raccolta, il trattamento e il riciclo degli RPA.

La normativa sancisce, anche per questa tipologia di prodotto, il principio della “Responsabilità Estesa del Produttore”, asserendo che il processo di ritiro, riciclo e trattamento dei RPA debba essere gestito con modalità analoghe a quello dei RAEE.

La raccolta e il riciclo delle Pile esauste deve essere un impegno di tutti perché:

  • la corretta gestione dell’attività di raccolta e riciclo delle Pile portatili esauste rappresenta un valore aggiunto per l’ambiente e la collettività;
  • le pile esauste si possono riciclare a scopo di recupero delle materie prime in esse contenute;
  • la Direttiva Europea ci impone dei tassi obiettivo molto severi per la raccolta.

Un supporto concreto per il produttore di Pile e Accumulatori

ERP Italia Scarl, società consortile senza scopo di lucro, è il principale Sistema Collettivo nella raccolta delle Pile portatili non piombose, tra i fondatori del Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori, CDCNPA.

Le nostre soluzioni coprono tutti gli aspetti del riciclo delle pile e possono semplificare i processi per le aziende, di qualsiasi dimensione.

Grazie al nostro team di esperti e ad una rete di operatori autorizzati e qualificati che svolgono l’attività di trasporto e trattamento dei rifiuti su tutto il territorio nazionale, siamo in grado di fornire un elevato standard qualitativo raggiungendo una puntualità di esecuzione del servizio sempre superiore al 99%, rispetto a un TMI minimo richiesto del 97%.

  • Sotto le 5 tonnellate

    Per le aziende che immettono fino ad un massimo di 5 tonnellate di pile nel mercato italiano ogni anno, proponiamo una tariffa all-inclusive che comprende l’iscrizione al Sistema Collettivo, la tassa per la registrazione del produttore all’agenzia dell’Ambiente e tutti i costi di riciclo.

     

  • Sopra le 5 tonnellate

    Per le aziende che immettono oltre le 5 tonnellate di pile portatili nel mercato italiano annualmente, la tariffa viene richiesta per tonnellata immessa.

Cosa deve fare il Produttore di Pile e Accumulatori

I produttori di Pile ai sensi del Decreto Legislativo 188/2008 devono:

  • organizzare e finanziare delle operazioni di raccolta, trattamento e riciclo degli RPA;
  • iscriversi presso il Registro Nazionale dei produttori di Pile e Accumulatori;
  • comunicare al Registro Nazionale, con cadenza annuale, i quantitativi di pile e accumulatori immessi sul mercato nazionale nell’anno precedente;
  • inserire, all’interno delle istruzioni per l’uso degli apparecchi in cui sono incorporati pile e accumulatori, le informazioni sul tipo di PA incorporati, le modalità per la loro rimozione e corretto smaltimento, nonché gli effetti sull’ambiente e sulla salute e le sanzioni previste dalla legge in caso di smaltimento abusivo.

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Cosa deve fare il Distributore di Pile e Accumulatori

I distributori di Pile ai sensi dell’art. 6 del Decreto Legislativo 188/08 devono:

” …i distributori che forniscono nuove pile e accumulatori portatili devono mettere a disposizione del pubblico dei contenitori per il conferimento dei rifiuti di pile e accumulatori nel proprio punto vendita.

Tali contenitori costituiscono punti di raccolta e non sono soggetti ai requisiti in materia di registrazione o di autorizzazione di cui alla vigente normativa sui rifiuti.”

ERP Italia fornisce ai distributori tutto il supporto necessario per gestire ogni attività necessaria alla corretta raccolta per il riciclo delle Pile presso i punti vendita e per l’iscrizione al CDCNPA, Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori.

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